Nel nord di Tenerife c'è un albero che un tempo compariva sulle monete e sulle banconote della peseta, e che molti riconoscono in una foto delle Canarie senza saperne il nome. È il Drago Milenario di Icod de los Vinos, una Dracaena draco dal tronco spesso e dalla chioma a ombrello, che si erge qui da ben prima che esistesse il paese che oggi lo circonda.
Il drago non è un albero come gli altri: non forma anelli di crescita, quindi nessuno può datarlo con precisione. Le stime più accreditate lo collocano tra gli 800 e i 1.000 anni, il che lo rende il drago più antico e più grande ancora in piedi al mondo. È alto circa 17 metri, e il suo tronco multiplo, nato dalla fusione di più fusti alla base, supera i 20 metri di circonferenza.
Per i Guanci, i primi abitanti dell'isola, il drago era un albero sacro: la linfa rossastra che fuoriesce quando viene inciso, nota come sangue di drago, veniva usata per scopi rituali e medicinali. Oggi resta il simbolo non ufficiale di Tenerife, ed è il motivo per cui Icod de los Vinos, un paese che altrimenti passerebbe inosservato in un giro dell'isola, riceve visitatori tutto l'anno.

L'albero si trova nel Parque del Drago, nel cuore del centro storico di Icod de los Vinos, accanto alla chiesa di San Marcos. Dalla vicina Plaza de la Pila lo si vede intero e gratis: è la vista classica, quella delle cartoline, con il campanile che spunta dietro la chioma. Per girarci intorno all'interno del giardino che lo protegge serve un biglietto a pagamento alla cassa del parco, aperto la mattina e il pomeriggio tutti i giorni della settimana.
Il centro storico di Icod, con i suoi balconi di legno e le strade acciottolate, merita una passeggiata di mezz'ora prima o dopo la visita all'albero: non è il paese più conosciuto del nord di Tenerife, ma è uno di quelli che ha conservato meglio l'impianto originale.
Se alloggi nel sud e preferisci non guidare, l'escursione al Teide, Icod, Garachico e Masca ti preleva in hotel e sale prima verso Vilaflor fino al Parco Nazionale del Teide, con le formazioni vulcaniche di Las Cañadas. Da lì scende a Icod de los Vinos per vedere il Drago Milenario, con tempo libero per passeggiare e pranzare per conto proprio, prima di proseguire verso Garachico e concludersi nel villaggio di Masca. Dura 8 ore e costa 59€ ad adulto, in veicolo climatizzato con guida dal vivo e prelievo in hotel incluso.
A quindici minuti d'auto da Icod si trova Garachico, un paese di pescatori sepolto in parte nel 1706 dalla lava del vulcano di Trevejo, che distrusse anche il suo porto. Il paese fu ricostruito sopra la propria colata, e quella stessa lava raffreddata vicino al mare formò El Caletón, un insieme di piscine naturali di origine vulcanica dove ancora oggi si può nuotare.

Quanti anni ha il Drago Milenario di Icod de los Vinos? Non può essere datato con precisione perché i draghi non formano anelli di crescita. Le stime più accreditate lo collocano tra gli 800 e i 1.000 anni.
Si può vedere il Drago Milenario gratis? Sì, dalla Plaza de la Pila si vede l'albero intero senza pagare. Entrare nel giardino che lo circonda, dentro il Parque del Drago, richiede un biglietto a pagamento.
Come si arriva al Drago Milenario dal sud di Tenerife senza auto? Il modo più semplice è l'escursione al Teide, Icod, Garachico e Masca, che preleva dagli hotel del sud e si ferma a Icod de los Vinos prima di Garachico e Masca.
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